MR 2010 - Ucraina

Anche quest'anno le classi degli istituti di Frascati, Grottaferrata, Roma e Marino hanno partecipato al progetto didattico ‘Costruire a Colori – Mondi Riemersi nelle scuole’. In tutto abbiamo incontrato 19 classi … ogni classe è stato un incontro diverso e interessante. Mondi Riemersi ci stimola a incontrare le culture diverse e lontane dalla nostra. Ma questo stesso ‘gioco’ va fatto con ogni singola persona che incontriamo: in qualche modo ognuno di noi è un ‘mondo’ da scoprire, da far riemergere! Con questo spirito siamo allora andati in giro per le scuole superiori della zona tuscolana. L’accoglienza è stata sempre calorosa.
Ma cosa facciamo in questi incontri teorici? Il primo passo è la reciproca conoscenza. In secondo luogo attraverso brevi attività ludiche introduciamo argomenti relativi a tematiche fondamentali dell’educazione interculturale. Il dibattito e il confronto non mancano mai!
Tra i vari temi affrontati c’è anche quello del ‘decentramento’: proviamo ad imparare a vedere la realtà da un punto di vista diverso dal proprio. Come esercizio proponiamo ai ragazzi di riscrivere la favola di ‘Cappuccetto Rosso’ dal punto di vista di uno degli altri personaggi. Ecco qualche esempio!
- Dal punto di vista del lupo
Il lupo passando per il bosco in cerca di cibo incontrò una piccola bambina con un cappotto rosso. Questo lupo aveva molta fame e, vedendo la bambina con un cestino pieno di leccornie, si avvicinò e le disse: «Per favore, me dai da magna’ che c’ho na fame da lupi?». E cappuccetto: «No! Leva stee zampe piene de peli, mi nonna sta pe’ stira’ i zoccoli, non te do popo che de niente!». Il lupi speranzoso: «Per favore, fammi mangiare …». Cappuccetto: «No, levate!».
Il lupo allora, affamato, andò in fretta dalla vecchietta. Chiese anche a lei se poteva dargli qualcosa da mangiare. La nonna, ignorante e cafona come la nipote, gli disse: «Vai via, non ti do niente». Il lupo, preso dalla rabbia, se la pappò in un sol boccone. E per vendicarsi di Cappuccetto Rosso, si mangiò anche lei. Quindi si addormentò con la pancia piena. Al suo risveglio, con un certo bruciore di stomaco, cadde a terra morto.
Morale: il lupo perde il pelo ma non il vizio!
(Istituto Pirelli 3° ling.)
Vagavo per i boschi ed erano giorni che non toccavo cibo. La mia lupa/moglie mi aspettava a casa con tutta la famiglia. Vedo da lontano una bambina in carne. Mi avvicino con un balzo, pronto a catturare la mia preda ma prima che riesco a mangiarla, lei grida: «Aspetta! Stai sciallo fratello! A ci, ce sta mi nonna ke tanto sta pe crepa’, si trova al di là del bosco, magna lei!». Io, non capendo il linguaggio della ragazza, le risposi: «Non mi pare il caso, le vecchie mi rimangono indigeste!». E cappuccetto: «Mi nonna è grassa almeno tre vorte me!».
Mi aveva convinto e così mi diressi a casa della nonna. Non fu difficile entrare perché la vecchia era cieca. E me la mangiai in un sol boccone. Subito dopo mi acquattai dietro la porta e aspettai l’arrivo di Cappuccetto Rosso.
Entrata Cappuccetto, la presi e la chiusi in un sacco. Le sue urla giunsero all’orecchio del cacciatore che, preso dal panico, cominciò a sparare. Mi colpì ad una zampa. Il dolore fu talmente forte che iniziai ad urlare e … la nonna uscì dalla mia bocca! Scappai via zoppicando.
Arrivato a casa, mia moglie mi cacciò via lanciandomi una valigia dietro!
(Istituto Villasora, 2B )
- Dal punto di vista della nonna
Era una bella giornata di primavera … ero a casa aspettando la mia nipotina Cappuccetto rosso, quando alla porta bussarono dei rappresentanti del ‘folletto’. Erano intenzionati a vendermi un aspirapolvere gigante, con una super promozione.
Durante la loro dimostrazione qualcosa andò storto. Tutto d’un tratto mi ritrovai improvvisamente intrappolata nella polvere! Che cosa è successo?!? Sentii i passi affrettati dei rappresentanti che scappavano e capii che erò rimasta intrappolata nel sacco dell’aspirapolvere. Ma non ero sola! Un gruppo di acari mi suggerì di stare calma.
Dopo un po’ di tempo, sentii arrivare qualcuno ma non sapevo chi fosse. Sembrava che stesse poco bene e sentii un tonfo e il cigolio del mio letto: qualcuno doveva essersi disteso sopra. Subito dopo sentii bussare alla mia porta. Era la mia nipotina con un pacchetto di cracker … Speriamo che non faccia troppe briciole …
Sentii un rumore, un click. Cappuccetto accese l’aspirapolvere e la ritrovai vicino a me, intrappolata anche lei nell’aspirapolvere.
Quasi dimenticavo! L’appuntamento con il cacciatore! Sento i suoi passi, adesso arriva e ci tira fuori! Sbam!!! La porta si spalanca … e il cacciatore comincia ad accusare il lupo. «Dove stanno la mia ragazza e sua nipote? Adesso ti apro la pancia … ».
Non trovò nessuno. Ad un certo punto cominciò a sentire delle urla provenire dall’aspiratore. Lo aprì e vi trovò la nonna e Cappuccetto Rosso.
E vissero tutti felici e contenti!
(Istituto Pirelli, 3° ling.)
I laboratori pomeridiani nelle scuole
Mondi Riemersi considera l’arte, in tutte le sue forme, come uno spazio privilegiato per l’incontro e il dialogo tra le culture. Con la seconda unità del progetto didattico ‘Costruire a colori – Mondi Riemersi nelle scuole’ proponiamo pertanto agli alunni di incontrare il paese protagonista della manifestazione attraverso una sua espressione specifica della sua cultura.
Così dopo la poesia per la Romania, il ballo per il Venezuela e le maschere per la Repubblica Democratica del Congo è giunto il momento delle Pysanka per l’Ucraina.
Cosa sono le Pysanka? Si tratta delle uova decorate, segno della Pasqua. Le Pysanka vengono realizzate in casa e poi regalate ad amici e conoscenti.
Grazie alla sig.ra Mariya, alla sig.ra Victoria e a Taras siamo stati introdotti sul significato e sul simbolismo delle decorazioni.
«Sono rimasto a bocca aperta – dice una delle studenti – quando ho visto le pysanka dal vivo, quelle che ci ha prestato l’Associazione Santa Sofia! Troppo belle! Sinceramente non pensavo che saremmo riusciti a realizzarle anche noi. Poi, piano piano, con l’aiuto degli amici ucraini, abbiamo capito come si fanno e, seppure non belle come le uova ucraine, abbiamo prodotto delle uova carine!».
Le uova prodotte dagli studenti del Liceo Touschek saranno esposte alle Scuderie durante le mattinate dal 9 al 12 marzo insieme con i lavori degli altri laboratori: quello presso l’Istituto Maffeo Pantaleoni di Frascati e presso l’Istituto d’Arte P. Mercuri di Marino.
Quest'anno le scuole che hanno collaborato con Mondi Riemersi sono:
Liceo B. Touschek
Quest’anno partecipano al progetto due classi: la 4E e la 4F. Per la parte laboratoriale si lavorerà con molta probabilità su alcune tradizioni pasquali ucraine.
www.liceotouschek.it (nella pagina POF si fa riferimento anche a MR)
Istituto Professionale M. Pantaleoni
Al progetto didattico, come da diversi anni, partecipano diverse classi dell’area grafica dell’istituto. Tre classi terze (3I, 3L, 3M) produrranno degli adesivi relativi all’incontro con la cultura ucraina. Due quarte e due quinte (4H, 4I, 5H, 5I) prepareranno invece i depliants e i manifesti della manifestazione.
Istituto Villa Sora
Presso l’istituto salesiano di Frascati sono coinvolte le classi seconde (i due ginnasi VA e VB e le tre seconde scientifico 2A, 2B, 2C). La parte laboratoriale verterà su alcune espressioni letterarie.
Istituto Tecnico M. Buonarroti
Il laboratorio è in corso con una classe, la 3C
Istituto d’Arte P. Mercuri
La collaborazione con l’Istituto d’arte di Marino è cominciata quest’anno. Coinvolge due classi ,2C e 3C. Per la parte laboratoriale ci si concentrerà sulla produzione di poesie, di elementi di gioielleria e di dipinti.
Istituto L. Pirelli
Sono due le classi interessate: 3A e 3B della sezione del liceo linguistico.




